Stamattina ha piovuto presto, verso le cinque. Mi sono alzato alle dieci con un gran sonno. ricordo solo di aver sognato di essere in una stanza con una grande finestra, analoga a quella del sogno in cui manca l'elettricità, e che qualcuno mi telefonava. Mi chiedevano se avessi con me un computer Apple. Io rispondevo che durante l'ultimo anno ne avevo comprati ben quattro, di cui uno in regalo a mio nipote, uno ce l'avevo io, uno piccolissimo e un portatile. Tutti bianchi e la cui somma faceva circa settemila euro. La voce ripeteva "Quanto hai speso?" ed io rispondevo la cifra. Ieri sera stavamo parlando appunto di computer con Marcus. Ora sono tornato a casa dopo aver votato, penso che me rimarrò qui senza più uscire a correggere le bozze del libro.
domenica 21 giugno 2009
sabato 20 giugno 2009
Il principe
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venerdì 19 giugno 2009
Angosce di inizio secolo.
Nel sogno di stamattina presto ero in una casa che figurava essere quella di mia madre ma mi sentivo come nel futuro. C'erano tanti ragazzini che giocavano per terra e mia madre non era anziana anzi giovane e sembrava svedese. C'era anche mio fratello ma non era quello reale. Gli dico cosa fosse successo perché sentivo che nell'aria c'era qualcosa di misto alla preoccupazione ma anche alla felicità. Mi risponde che non c'era elettricità e difatti, era giorno e quindi c'era il sole, i bambini giovacano con giochi di legno, la televisione era spenta e non c'era alcun apparecchio elettrico in giro. Piano piano arriva la sera a e chiedo come si sarebbe fatto senza luce e lei accese le candele. Avevo capito che la situazione era preoccupante. Arriva un amico (che non conosco) e dice che per effetto della mancanza di energia stavano licenziando migliaia di persone in Italia e sarebbe toccato anche a lui. Mi sono svegliato con una grande angoscia. Proprio ieri, tra l'altro, hanno detto a un mio amico che forse lo avrebbero messo in mobilità anche se con una bella liquidazione ma, nel raccontarmelo, mi è dispiaciuto e mi sono preoccupato. Il sogno di inizio notte invece non lo ricordo bene: c'era un prato e al posto dei fiori c'erano tante penne e pennarelli ed io, camminandoci sopra, mi disegnavo sotto le piante dei piedi.
giovedì 18 giugno 2009
Addendum: the woman in red
Ho dormito un breve istante mentre l'aereo era in volo sopra lo stretto di Messina e ho sognato una donna tutta vestita di tulle rosso ed io che le toglievo di dosso questo velo e lo tiravo via ma era lunghissimo e sembrava senza fine. C'era come sottofondo la canzone dei Simple Minds Big Sleep e la donna assomigliava ad una mia ragazza di quando andavo all'Università che si vestì da Pierrot un carnevale di troppi decenni fa. La ragazza, di cui non riesco a ricordare il nome, diceva incessantemente "Svolgi, svolgi! Altrimenti non ci passi dalla porta! Non ci passi!". Poi un sussulto dell'aereo mi ha svegliato. L'aereo ha tremato tanto e c'erano delle nuvole in alta quota, poi è andato tutto bene. Sono riuscito a trattenere l'ansia. In questo periodo sto ascoltando quasi sempre in macchina l'album dei Simple Minds e quella canzone l'ho ascoltata la settimana scorsa dopo veramente non so quanti anni. Mi sono commosso. Non ho mai sognato in aereo prima d'ora e la cosa mi ha fatto stare male, come una nausea; inoltre alla libreria Mondadori di Catania, quella appena aperta in centro, avevo visto un libro di bozzetti su Valentino intitolato, appunto, Red Valentino.
E maiuscola e nulla.
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mercoledì 17 giugno 2009
I sogni son desideri...
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martedì 16 giugno 2009
Il merlo caduto
Stamattina alle 4,50 la sveglia ha suonato. L'avevo programmata alle cinque ma ha suonato prima e, nell'oscurità, non riuscivo a trovarla: mi ero addormentato dal mio solito lato e mi sono ritrovato nell'opposto. Così, per non farla suonare più a lungo ho acceso la luce. Era ancora tutto buio dentro casa. Mi sono alzato, sono andato in bagno e sono ritornato a letto dove mi sono definitvamente alzato alle 5,10. Doccia, vestizione, auto, aeroporto. Aereo per Catania e poi a Messina. Mentre la sveglia suonava stavo facendo un bel sogno, molto complesso che non ricordo. L'ultima immagine di cui ho il ricordo è una lampadina nera che si spegneva e accendeva. Una volta vestito però ho letto un messaggio sms arrivato a mezzanotte passata. Avevo letto che Ra mi diceva di venire ad una cena giovedì col suo amico medico ma giovedì torno tardi a Roma e quindi non avrei potuto. Ho risposto che non potevo. Quando con la macchina stavo andando a Messina mi arriva però la risposta di Ra che dice che forse mi ero sbagliato e che non mi ha mai mandato quel messaggio. Poteva essere solo R* il cui nome è vicino al suo, che ha anche lui un amico medico. Ho spedito lo stesso messaggio. Il risultato è che vedo di meno le cose da vicino e che è giunto il momento di mettere gli occhiali. Sono anche stanco. Vorrei starmene a casa per un mese senza fare altro che i cavoli miei. Ra propende verso di me ma io vorrei mettere in chiaro che voglio da lui solo amicizia e nient'altro. In fondo sin dall'inizio gliel'ho detto che ero nel tormento interiore e che non volevo iniziare nulla e lui saggiamente mi ha risposto che non si aspettava né programmava niente. Ora però penso che sia meglio puntualizzarlo una volta per tutte. E' una persona eccezionale, onesta, precisa e soprattutto seria. Ha anche la qualità di discutere e comprendere, cosa che non ho visto ultimamente e soprattutto non si ferma al primo baluardo di incomprensione ma anzi ragiona a differenza di chi so io. Nel sogno ho avuto l'impressione anche di aver visto un merlo che si agitava. Ieri infatti, al ristorante, mentre ero a pranzo col capo, è caduto dall'albero un merlo, pieno di piume e dal becco giallo che zompettava un po' impaurito. Mentre il mio capo parlava di cose inutili io con la coda dell'occhio lo vedevo e mi veniva da ridere perché era goffo ma non potevo perché tutta la scena la vedevo solo io.
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